sábado, abril 25, 2026
martes, abril 14, 2026
Napoli dopo Pasqua
martes, marzo 31, 2026
Parigi (dopo 13 anni)
Quando usciamo, ci facciamo una foto per immortalare il momento. Le fermate della metro per Paris-Orly sono una quindicina. Ma con 16 euro sei all'aeroporto, meglio che prendere il taxi, 45 euro fisse. Dammi retta, prendi la metro.
viernes, marzo 20, 2026
Patria (2016) di Fernando Aramburu: il terrorismo basco visto dall'interno di due famiglie
lunes, marzo 02, 2026
La scuola
sábado, febrero 28, 2026
Le stroncature
domingo, febrero 22, 2026
Napoli nel 2020
miércoles, febrero 18, 2026
Istantanee (o della relatività del sentimento amoroso)
sábado, febrero 14, 2026
El día del lobo di Antonio Soler: o come ricordare il passato traumatico
In un mondo che rende culto alla velocità, alla rapidità, all'istantaneità, in una società che ha la memoria corta o che non ha proprio memoria, solleva l'imbattersi (ogni tanto) in libri (romanzi) che lasciano il segno perché recuperano il passato, tornano sulle ferite della Storia recente e ci fanno capire che - in realtà - non siamo cambiati, non è cambiato il mondo e la Storia forse non sarà mai ciò che propugnava Cicerone, ossia, Magistra Vitae...
jueves, febrero 05, 2026
Gli eventi (al 5 di febbraio del 2026)
sábado, enero 31, 2026
L'intensità (di certi sguardi)
L'intensità di certe intese, di frasi che l'uno può anticipare o concludere per l'altro (in vece sua) perché già ne conosce il ritmo e il vocabolario, sa già che termini adotterà in quel contesto, che metafore, che similitudini, che maniera di piegare la prosa del mondo all'altezza musicale dei versi (le impronte e i fantasmi che accompagnano la nostra vita diurna, civile, legale, accanto a quella notturna, primitiva e illegale, quella in cui si diventa entrambi animali).
domingo, enero 25, 2026
Il mercato editoriale e la letteratura "vera"
Dunque, la situazione è la seguente: una cara amica, una persona che ammiro molto dal punto di vista del suo lavoro di studiosa e ricercatrice nell'ambito della letteratura ispanica, ha pubblicato il suo secondo romanzo e mi chiede di presentarglielo. Dopo aver pubblicato un primo romanzo dotato di un certo fascino, un romanzo scritto bene, anche se con alcuni rimandi fin troppo espliciti a un altro scrittore molto famoso e molto apprezzato a livello internazionale, ne ha appena pubblicato un secondo, molto più fiacco, sfilacciato o forse banale del primo.
E come fare, allora, ad accettare l'invito a presentare un romanzo che non ci convince e, al contempo, a non compromettere l'amicizia con una scrittrice che - secondo me - ha cose da dire, anche se forse non è riuscita a dirle come nella sua "opera prima"? E come fare, allora, a parlare bene di un romanzo che ci sembra fin troppo "topico" o pieno di elementi già visti in passato (in letteratura o anche al cinema) senza urtare la sensibilità dell'autrice? E come fare, soprattutto, questa presentazione quando uno sa che dietro a questo libro si sta muovendo tutto un armamentario di marketing letterario davvero incredibile e sconcertante?
La casa editrice (molto potente) che pubblica il romanzo non si vuole far sfuggire l'occasione di guadagnare milioni, se possibile, con questo loro ultimo lancio. C'è di mezzo la televisione, la pubblicità, la radio, le librerie, i circoli letterari, la stampa, insomma, come provare a fare bella figura, anche nei confronti della scrittrice, senza offendere?
Ecco, ho pensato che la soluzione potrebbe essere la seguente: nella presentazione farò riferimento alle cose che mi sono piaciute, sottacendo le molte che non mi hanno convinto. E poi...che sia il Tempo a stabilire se il libro merita o finirà (come tanti) nella "sepoltura dell'oblio".
P.S.: quanta distanza c'è, a volte, tra ciò che proclama la critica e ciò che esperimenta il lettore! Quanta distanza tra il mercato editoriale e ciò che è letteratura "vera", quella che pretende scuotere la coscienza del lettore, quella che fa pensare al di là delle imitazioni dei grandi, al di là delle citazioni famose!
domingo, enero 18, 2026
Ipotesi di lavoro
jueves, enero 15, 2026
The New Pope
domingo, enero 11, 2026
Le domeniche infinite
A uno verrebbe quasi da dire: "Meno male che è quasi finita, meno male che domani è lunedì, si torna al lavoro, finalmente, per fortuna, basta domeniche...".
viernes, enero 09, 2026
Incubi
martes, enero 06, 2026
I Re Magi (e la Befana)
domingo, enero 04, 2026
Ieri, 3 gennaio del 2026
viernes, enero 02, 2026
Quentin Tarantino e le sue analisi dei film
Leggendo Cinema Speculation uno capisce perché la violenza occupa così tanto spazio in Pulp Fiction o in Kill Bill; perché l'umorismo (anche lo humor nero) non mancano mai nei suoi film; perché è nero il protagonista del western Django Unchained; perché nei suoi film la gente parla così tanto e spesso di cose insulse o che sembrano non avere alcuna relazione con la trama principale.
C'è acume, ingegnosità e tanta ironia in questo libro sul cinema fatto di cinema e di riflessioni cinefle. E ci sono anche scorci sulla vita privata del regista, di uno che ha dovuto farsi le ossa in un mondo ostile, con la madre costretta a lasciarlo da solo spesso e volentieri e adulti che - appunto - non gli hanno mai proibito di andare a vedere le doppie sessioni di film considerati per soli adulti.
miércoles, diciembre 31, 2025
Il rumore del mondo (parola di Galimberti e di Byung-Chul Han)
Come avranno vissuto l'invenzione della macchina i nostri antenati? Come quella del telefono? Come quella del computer, quando i pc iniziarano ad essere usati non più e non solo per scopi militari, ma anche scientifici e d'intrattenimento domestico? Come quell'homo sapiens che - come nel capolavoro di Stanley Kubrick - afferra un semplice osso e lo trasforma in arma di distruzione e dominio sul prossimo? (devo rivedere 2001: Odissea nello spazio).
Quasi fatto tutto (in tempi record) Non so esattamente come ci sono riuscito, ma ho quasi fatto tutto (in tempi record). Sarà che sotto str...
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Alla fermata del bus Alla fermata del bus capitano le cose più assurde e strambe e incomprensibili. Come l’altro giorno, quando un ...
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Novembre 2025: corse e ricorsi storici Dovremmo avere più tempo per noi stessi, per stare in silenzio, per auto-osservarci, per calmarci, p...
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Strange days Sono giorni strani, questi giorni miei... Di malinconia per i terremotati del Nord (con - nel ricordo - le immagini...










