49 anni
Non oggi, ma tra qualche ora, avrò 49 anni. 49. Anni. 49! Da domani, 8 settembre, ne mancherà solo uno per i 50. I 50! Mezzo secolo di vita (se ci s'arriva). Non riesco a crederci e mi fa effetto. Tra l'altro: domani sarà anche il primo giorno di lezione. Ricominciano i corsi all'Università. Mai iniziati così presto. Di sicuro, mi ritroverò davanti un sacco di studenti abbronzati. Ancora con la testa sintonizzata sulle vacanze (mare, amore, sole). E io che parlerò loro di letteratura. E loro che chissà se hanno mai letto un libro intero, da quando sono usciti dalle scuole superiori... Un dramma, per chi si occupa di materie letterarie. Di Studi Umanistici. Di teoria della letteratura (teoria? Letteratura? What's that?).
Domani farò 49 anni e arriverò tardi perché dovrò prima prelevare 3 vassoi tra dolci e salati da portare in Dipartimento, per condividere un po' di allegria coi colleghi (anche se non ho molta voglia di festeggiare: continua l'elaborazione del lutto per aver perso tutti i dati). Domani arriverò verso le 10:30 o le 11:00. Lezione dalle 11:30 fino a 12:30. Cosa dire in solo un'ora? Farò in tempo a spiegare alemeno obiettivi e contenuti? Poi tornerò a casa per pranzo. Poi giro in bici (se si può). Poi cena in pizzeria, coi colleghi che sono anche amici, una decina di persone (alcuni hanno più di 60 anni, uno ne ha 67 ed è già in pensione, beato lui).
La prole e la mia compagna di viaggi mi hanno già regalato una camicia molto elegante, uno zaino di cuoio vero molto marrone e un paio di pantaloncini per andare in bici. Gli amici non so cosa mi regaleranno: a me va benissimo la loro compagnia, non mi serve nulla (i libri, se arrivano, quelli sì, son sempre ben accetti e ben voluti).
49 anni e non ho voglia di fare il punto della situazione, un bilancio, una riflessione. Il tempo scorre. E prima o poi dovremo vedercela con l'Oscura Signora con la Falce. Intanto, finché c'è sangue nelle vene e ossigeno nei polmoni, continuiamo a pedalare, a leggere, a scrivere e a studiare. E anche ad insegnare. Che la passione non si spenga mai. O almeno non prima di andare in pensione.
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